16-18 Maggio 2006 @ Milano

Editoriale

L'editoriale di DevCon 2005 cominciava così:

 

Quando pensiamo a una conferenza, pensiamo all'evento che vorremmo qualcuno organizzasse per potervi partecipare. Strano modo di fare marketing: di solito si dice “bisogna fare quello che chiede il mercato”. Ma è possibile pensare a chi è interessato a un evento denso di contenuti tecnologici, che serve come momento formativo e di aggiornamento, in termini di mercato? Forse è possibile, ma non siamo sicuri che sia la strada migliore per organizzare una buona conferenza.
Il problema è che organizzare un evento di questo tipo è un po’ come organizzare una festa alla quale vuoi invitare tutti, ma per accontentare tutti rischi di non accontentare nessuno. Noi preferiamo fare delle scelte, anche difficili, ma chiare.

Non abbiamo cambiato idea e anche questa volta facciamo delle scelte, ma prima un breve ripasso: a DevCon 2004 la scelta è stata quella di anticipare i prodotti che sarebbero usciti non prima di 18 mesi e di approfondire con sessioni di alto livello tecnico le tecnologie esistenti: tutto “senza compromessi”, per chi si ricorda. Per DevCon 2005 abbiamo pensato a giornate intense di formazione piuttosto che singole sessioni per dare una visione d'insieme completa sulla piattaforma .NET 2.0 (e le modalità di sviluppo di applicazioni su N livelli) e SQL 2005 (B.I. compresa) che erano stati rilasciati appena due settimane prima.

Bene, anche quest’anno non scenderemo a compromessi, ma come sempre c’è qualche novità: la possibilità per i partecipanti di votare gli argomenti da noi proposti, così come proporre argomenti di loro interesse. Con queste informazioni speriamo di avvicinarci alla conferenza "perfetta" (magari...): un mix che deriva dalla nostra esperienza e da necessità ed esperienza dei partecipanti. I feedback sono fondamentali: grazie a questi, ad esempio, abbiamo capito che nella prima ora di plenaria dell'edizione passata abbiamo dedicato troppo spazio alla descrizione di un'applicazione reale.

L'approfondimento è forse il motivo dominante di DevCon 2006, perché è sempre più difficile comprendere come usare al meglio, sul campo, gli strumenti a disposizione. L’idea è quella di avere sessioni lunghe per dare il giusto spazio ad argomenti complessi, sessioni normali (da 75 minuti) per rispettare lo slot di tempo classico e idoneo per molti temi, infine sessioni brevi per tutto ciò che è sicuramente interessante ma può essere affrontato in meno di un'ora di tempo. Esempi di sessioni brevi possono essere introduzioni a tecnologie future oppure approfondimenti specifici su tematiche ben definite.

Ci saranno anche altre sorprese e nuove idee contenutistiche, senza che queste "tolgano spazio" al flusso della conferenza. "The Third Place" sarà una di queste: una stanza dedicata a tutti noi dove scambiare idee, partecipare a sessioni collaterali, partecipare a Chat & Talk, sperimentare soluzioni, darsi appuntamenti con colleghi e speaker e quant'altro sarà possibile organizzare.

Come sempre, infine, parliamo schiettamente anche di soldi: vogliamo mantenere DevCon accessibile economicamente al più vasto numero di persone che vogliono investire sulla propria professionalità e tenersi aggiornate. La possibilità di iscriversi solo ad alcuni giorni della conferenza è un'altra forma di flessibilità che proponiamo per minimizzare i costi di chi non vuole o non può partecipare all'intero evento. Le nostre proposte di iscrizione early-bird (con grande anticipo rispetto all'inizio della conferenza) rappresentano per noi un notevole sforzo e un certo rischio (i soli costi organizzativi per un evento come DevCon non sono banali); l'iscrizione anticipata ci consente però di organizzare meglio un evento "a misura di partecipante", dove gli spazi, il tempo e i servizi sono adeguati al numero di presenti. Forse è qualcosa che si dovrebbe dare per scontato, la nostra esperienza da partecipanti (anche all'estero) ci dice che non sempre è così.

Noi ci resta altro da dire: iscrivetevi, studiate, partecipate!

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